La lettura dei bilanci dell' INPS è sempre un passatempo molto interessante, anche se molto ostico. Di sicuro non è facile addentrarsi nelle oltre tremila pagine (divise in tre tomi) che vengono redatte ogni anno per attestare lo stato di salute del grande "carrozzone"; eppure qualche sorpresa si trova sempre.
Dall'ultimo resoconto disponibile, quello per l'anno 2008, scopriamo che il carrozzone era persino in attivo.
Se ci addentriamo nelle singole "gestioni", scopriamo però qualcosa di più interessante.
La Gestione del "Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti", FPLD, (il grosso, si può dire, della gestione INPS) ha chiuso il 2008 anch'essa in attivo, dopo anni di risultati negativi, ma conserva ancora una situazione patrimoniale in forte perdita, circa 123 Miliardi.
D'altra parte la "Gestione delle prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti" (che gestisce maternità, malattie, mobilità, cassa integrazione, assegni di disoccupazione..), ha sempre, ogni anno, Risultati di Esercizio abbondantemente in attivo (nel 2008 circa 5,7 Miliardi) tanto che ha accumulato una Situazione Patrimoniale molto florida - oltre 175 Miliardi a fine 2008.
Ricapitolando: la situazione patrimoniale delle "Pensioni" è in forte passivo, quella per le prestazioni temporanee è in forte attivo, e quest'ultima "avanza" ogni anno molti Miliardi.
Da qui nasce subito una prima considerazione: se la Gestione delle Prestazioni Temporanee è sempre abbondantemente in attivo significa che vengono raccolti molti più contributi di quelli necessari per coprire tutte le prestazioni.
Ma allora, nell'ottica di minimizzare la "pressione" sui contribuenti, perchè non ridurre questi contributi?
Una possibile risposta può venire leggendo più attentamente lo Stato Patrimoniale del FPLD.
Si scopre che questo, tra le passività, conta debiti per quasi 200 miliardi; il grosso di questi, 150 Miliardi, sono debiti verso la gestione delle prestazioni temporanee.
Questi debiti non sono altro che "anticipazioni", a titolo gratuito, fatte dalla Gestione delle prestazioni temporanee nel corso degli anni, verso il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.
Per l'anno 2008, per esempio, questa "anticipazione" è stata di circa 3,5 Miliardi.
Ma perchè questo passaggio di risorse dalla Gestione delle prestazioni temporanee al FPLD?.. Nient'altro che per un "principio di solidarietà", sancito dall'art.21 della legge n.88/1989.. quindi, più di vent'anni fa.
Cosa dice quest'articolo? Eccolo:
Art. 21
Fondi dei lavoratori dipendenti
1. Nell'ambito del comparto riguardante la gestione dei lavoratori dipendenti, oltre al fondo di cui all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639, è istituita la gestione di cui al successivo articolo 24. In tale ambito il consiglio di amministrazione può deliberare l'utilizzazione, senza corresponsione di interessi, degli eventuali avanzi di gestione.
Con questo articolo quindi veniva sancito che gli eventuali avanzi di gestione della Gestione delle prestazioni temporanee (all'art.24 della stessa legge) poteva essere liberamente utilizzati dal Fondo Pensioni.
Ecco spiegato quel debito da 150 Miliardi.
Fin qui la spiegazione "legale".. ma val la pena di trovare anche una "motivazione".
Come abbiamo visto, dati gli avanzi della gestione per le prestazioni temporanee, sarebbe naturale prevedere una diminuzione dei contributi a carico di queste prestazioni.
Se l'esigenza fosse solo quella di "ripianare i conti" del Fondo Pensioni, basterebbe aumentare i contributi pensionistici della stessa misura in cui si dimuiscono quelli per malattia, maternità, cassa integrazione... in busta paga, i lavoratori, non vedrebbero nessuna differenza.
Ma allora perchè non viene fatto così? qual è la differenza?
Beh... una differenza c'è, e non da poco.
I contributi che finiscono nella Gestione prestazione temporanee, non sono contributi pensionistici, vale a dire (per quel che ne so) che non verranno "conteggiati" per il calcolo delle pensioni future; e visto che le pensioni future verranno calcolate con il metodo contributivo.. la differenza è bella grossa.
Sono 150 Miliardi versati dai lavoratori, utilizzati per pagare le pensioni di oggi.. ma che un domani non rientreranno nelle pensioni dei lavoratori che li hanno versati. Semplicemente..svaniti.
Bilanci INPS 2008
Ovviamente, potrei aver preso un abbaglio.. sulla questione bisognerebbe sentire qualche "dotto professore" che ne capisca più di me.
Sappiate però che ho provato a sottoporre il problema direttamente all'INPS, parecchio tempo fa. Senza alcuna risposta!
lunedì 24 maggio 2010
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